Un lascito testamentario a favore delle Onlus non è solo un gesto generoso e civile, ma è anche un contributo che pensa al futuro per creare dare possibilità a questi enti di realizzare e completare più progetti.

Attraverso un atto testamentario, operazione delicata e difficile, possiamo con far rispettare le nostre volontà, tutelare i diritti dei figli e del coniuge, favorire le persone care e sostenere le istituzioni che consideriamo meritevoli.

 

Tutti i maggiorenni capaci di intendere e di volere possono redigere testamento, non è importante quanto si possiede, si può disporre di somme di denaro, azioni, fondi di investimento, beni mobili (gioielli, quadri, arredi) e beni immobili (appartamenti, terreni). Una quota è riservata per legge e garantita ai legittimari (coniuge, ascendenti e discendenti in linea retta). Ma c’è sempre una quota disponibile di cui il testatore può disporre come desidera. In mancanza di eredi o di testamento le quote passano allo stato. Le quote disponibili

 

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Per scrivere il proprio testamento si può iniziare a elencare chi si vuole nominare come erede e individuare eventualmente un ente prescelto. Stendere una lista dei propri beni, mobili ed immobili, indicando anche dove si trovano compresa l’indicazione di eventuali pensioni percepite, mutui, debiti bancari.

 

I tipi di testamento comunemente utilizzati sono due: il testamento olografo, che deve essere integralmente scritto datato e firmato di proprio pugno dal testatore (consigliabile redigerne due copie depositandone una presso un notaio), e il testamento pubblico, che viene redatto in presenza di un notaio e di due testimoni e resta depositato presso lo studio notarile (questa opzione è preferibile.

 

Nel testamento la Onlus può essere destinataria di un legato, cioè di una disposizione particolare, indicando esattamente quale somma o quale immobile o quale bene viene lasciato alla Onlus indicata. Oppure la Onlus può essere nominata erede, scrivendo ad esempio indicando che la tale onlus viene nominata erede per la tale quota del patrimonio. :

 

Il testamento già redatto può essere modificato, in qualsiasi momento e per tutte le volte che lo si vorrà, revocando espressamente le volontà precedentemente espresse.

 

Donazioni e Assicurazioni sulla vita.

La donazione è un contratto tra vivi attraverso il quale si può destinare alla Onlus un bene, sia immobile (case, terreni ecc.) che mobile (gioielli, opere d’arte, somme in denaro ecc.). Nel caso si decida di donare un proprio bene alla Onlus è sempre opportuno consultarsi con un professionista di fiducia, al fine di non ledere eventuali diritti di natura successoria. L’assicurazione sulla vita può

favorire il beneficiario in misura superiore alla disponibilità del proprio patrimonio, senza ledere i diritti di legittima dei propri eredi. L’importo dell’assicurazione sulla vita, infatti, non fa parte del patrimonio ereditario e può essere destinato a beneficio di un’istituzione benefica come la ONLUS. L’assicurato, inoltre, può in qualsiasi momento modificare la designazione del beneficiario.