“Una mano per un Sorriso – For Children”

L’onlus Una mano per un sorriso – For children è stata fondata nel 2010 ed è operativa dal 2011 in maniera diretta sul territorio africano, in particolare con progetti in Kenya e in Tanzania. Da tre anni l’onlus trevigiana ha attivato alcuni progetti autonomi grazie ad una sempre maggior conoscenza del territorio e delle necessità reali delle popolazioni.

Nello slum di Korogocho (Kenya) la nostra organizzazione sostiene una scuola frequentata da duecentoquaranta street children assicurando loro un’istruzione e cure mediche costanti, sostiene gruppi sportivi locali, iniziative musicali.

In Tanzania sostiene un orfanotrofio vicino ad Arusha e alcuni progetti eco–sostenibili dedicati alle donne nella zona di Dar es Salam.

Da tre anni l’onlus trevigiana è impegnata in Siria per la difesa dei diritti dei bambini.

In particolare all’interno della Siria supporta e gestisce una clinica pediatrica all’interno del campo profughi di Bab al Salam (Siria) e una piccola scuola dell’infanzia vicino Aleppo: la Smiling School.

Da un anno lavora anche in Turchia per l’emergenza profughi.

 

“Children for Children”

Progetto di educazione alla Pace e ai diritti umani.

 

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In Siria c’è la guerra? Cos’è la guerra?

Come vivono i bambini in un paese in guerra? Cosa possiamo fare noi bambini per loro?

 

“Children For Children” è un progetto di “Una mano per un Sorriso – For Children” che mira ad avvicinare i bambini ai bambini e promuove atteggiamenti d’accettazione, rispetto ed accoglienza. Un progetto che vuole stimolare l’Empatia.

Il clima d’insicurezza e paura che gli attuali avvenimenti internazionali hanno instaurato nella società ha effetto anche sui giovanissimi alunni della scuola materna ed elementare. Pur non partecipando, generalmente, alle riflessioni e alle discussioni sulla guerra che il mondo sta vivendo, i bambini ascoltano e vedono scene di violenza e percepiscono la tensione degli adulti. Ciò crea l’esigenza di offrire a loro un contatto con questa realtà che però sia alla loro ‘portata’ e che offra stimoli per la formazione di futuri cittadini di una società sempre più multiculturale.

La ‘mondializzazione’ produce, da un lato, un maggiore contatto tra culture diverse ma, dall’altro, suscita reazioni di paura e di chiusura ‘nel proprio guscio’, che facilmente sfocia nell’intolleranza e nell’emarginazione. La scuola deve quindi creare dei nuovi cittadini che siano in grado di affrontare i problemi creati dalla convivenza di culture e religioni diverse.

Il progetto risponde all’esigenza di educare gli attuali alunni di scuola e futuri cittadini europei alla scoperta dei valori culturali delle varie nazioni, a sentimenti di collaborazione e di pace che, pur nel rispetto della propria identità etnica e culturale, possono nascere soltanto dall’empatia con ciò che è diverso e dal confronto con l’altro.

Non ultima è stata valutata l’esigenza di educare nell’alunno l’attenzione all’altro e alle sue esigenze, stimolando la riflessione sul tema ‘Indifferenti o solidali?’, con l’utilizzazione di materiale diverso a seconda del livello scolastico. La scarsa capacità di interrogarsi sui bisogni altrui e di mettere in discussione la propria cultura o il proprio benessere è infatti una delle caratteristiche che vengono attribuite ai giovani di oggi. Se stimolata, questa capacità può diventare il fondamento per migliorare la convivenza democratica a tutti i livelli sociali.

 

Certo non è facile parlare ai bambini di guerra, distruzione e delle sofferenze che vivono i loro amici lontani, ma tutto questo a formarsi come cittadini del mondo, ma soprattutto come esseri umani.

 

E’ importante condurre i bambini, attraverso l’esperienza senso motoria prima e visiva poi, in un percorso di conoscenza della situazione “dell’altro” così li aiuteremo a mettersi in gioco per sostenere i loro amici lontani in difficoltà.

 

LA RAGAZZA DELLE SCARPE 

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Il progetto di “Una mano per un Sorriso – For Children”: “La ragazza delle scarpe” nasce nel Luglio del 2013 da un’idea di Paola Viola. Si tratta di una raccolta di fondi destinati a coprire una necessità per molti bambini in difficoltà nei paesi del così detto “terzo mondo”: le scarpe!

 

Con questo progetto si vuole portare l’attenzione su un bene indispensabile: IL DIRITTO ALLE SCARPE! Lo scopo è quello di dare a tutti i bambini il “privilegio” di poter percorrere una strada, di scegliere il proprio cammino, il proprio futuro, la propria vita, ma non solo!!!

Dare un paio di scarpe a questi bambini significa dar loro la possibilità di camminare sicuri, di vedere e conoscere il mondo! Di essere cittadini del mondo! Un paio di scarpe vuol dire anche avere la possibilità di andarsene, di scappare, di salvarsi da situazioni che negano tutti gli altri diritti.

Nel 2013 siamo venuti a conoscenza, attraverso alcune immagini, della situazione sempre più grave in cui versano i bambini Siriani.

I bambini della Siria, rifugiati in molti campi profughi ai confini del loro stato, stanno vivendo momenti drammatici e di grandi difficoltà, una di queste è proprio la necessità di scarpe. I loro piedini scalzi, costretti a camminare su terreni accidentati, sono soggetti a ferite che s’infettano facilmente e provocano setticemie e con l’avvicinarsi del rigido inverno, a causa del freddo, il problema si aggrava.

Per questo motivo la nostra Onlus ha attivato il progetto “La Ragazza delle Scarpe” in Siria e in Turchia. Ad oggi sono oltre 6.000 le scarpe donate a bambini profughi siriani e altrettanti sorrisi conquistati.

Proprio dal racconto di questo progetto inizieremo a condurre i bambini in questo percorso volto allo sviluppo di empatia e solidarietà.

 

SMILING SCHOOL – LA SCUOLA DEL SORRISO – ALEPPO SIRIA

 

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Per molti bambini siriani l’educazione a tempo pieno è un lusso: la maggior parte dei piccoli in età scolare non riceve alcuna forma di educazione.

Il progetto consiste nel sostegno e incremento di una piccola attività didattica all’interno della Siria e più precisamente ad Huraitain, Aleppo. La struttura denominata “Smiling School – La scuola del Sorriso” ospiterà 63 bambini dai tre ai sei anni. Nello specifico si tratterà di una scuola dell’infanzia sotterranea.

Dare a questi bambini un luogo sicuro dove poter giocare con i propri coetanei e ricevere i primi insegnamenti per la costruzione della propria identità in relazione a un gruppo accompagnati da figure di riferimento adulte positive ci sembra oggi un prezioso piccolo primo passo per avviare un aiuto concreto nella difesa del “Diritto all’istruzione” di questi bambini.

Il progetto include la colazione/pranzo per tutti i bambini della scuola: anche avere un pranzo sicuro e condiviso serenamente con i propri coetanei appare oggi per questi bambini un bene prezioso. All’interno del progetto sono inoltre previste attività ludiche e ricreative per i bambini, l’acquisto di materiale scolastico.

Anche grazie al racconto e alla documentazione di questo progetto i bambini saranno condotti alla conoscenza e condivisione della vita e delle difficoltà dei bambini in Siria.

 

IL PROGETTO

FINALITA’ EDUCATIVA

Prendere coscienza della propria identità personale e culturale, acquisire competenze utili alla formazione di persone capaci di vivere in una società multietnica raggiungendo l’autonomia cognitiva e operativa.

Sensibilizzare gli alunni alla solidarietà nei confronti dei bisogni altrui.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

 

  • Sviluppare a conoscenza e la comprensione di fatti negativi che permette di essere più forti della paura.
  • Comprendere attraverso un’esperienza senso – motoria la vita e le difficoltà che altri bambini devono sopportare e superare ogni giorno.
  • Creare un rapporto d’empatia.
  • Sviluppare il desiderio di solidarietà.
  • Sviluppare la conoscenza e la comprensione di fatti negativi ciò permette di essere più forti della paura.
  • Costruire rapporti di fiducia ‘dal basso’  generando stima reciproca, tra etnie e religioni.
  • Dare spazio alla gratuità e alla speranza.
  • Rafforzare la consapevolezza che insieme possiamo costruire una speranza e un destino comune.

 

SVOLGIMENTO DEL PROGETTO

(scuole dell’infanzia – primarie e superiori di primo grado)

 

  1. PERCORSO SENSO – MOTORIO. I bambini saranno condotti nello svolgimento di un percorso senso – motorio che possa sviluppare in loro la consapevolezza delle difficoltà che devono affrontare ogni giorno bambini che vivono in situazione di guerra o di grave difficoltà.                 Il percorso prevede il passaggio dei bambini a piedi scalzi su alcune bacinelle che contengono diversi materiali: stoffa/cotone, sassi, semi, legno, acqua, ghiaccio. Attraverso questo percorso i bambini faranno esperienza diretta delle varie sensazioni che producono questi elementi a contatto con i loro piedi scalzi, saranno investiti da sensazioni di dolore, fastidio e stranezza.
  2. RACCONTIAMO LA GUERRA. Una volta tornati in sezione/classe ai bambini sarà chiesto di raccontare le loro emozioni nel svolgere il percorso.  Dopo un breve confronto ai bambini sarà chiesto se conoscano la Siria. Saranno poi invitati ad ascoltare una storia. Attraverso l’utilizzo di semplici strumenti come legnetti e due pupazzetti sarà loro raccontato e fatto vedere che cos’è la guerra e che cosa provoca nella vita dei bambini.
  3. VISIONE DI FILMATI ED IMMAGINI CHE RACCONTANO LA VITA DEI BAMBINI OGGI IN SIRIA. Sarà raccontato ai bambini il progetto della ragazza delle scarpe che introdurrà in modo discreto e di semplice comprensione i bambini a questa realòtò. Attraverso tre filmati: “La Ragazza delle Scarpe”, “Figli Invisibili”, “Smiling Christmas” i bambini potranno comprendere come vivono i bambini profughi siriani in Siria e in Turchia. Attraverso le immagini e i racconti della piccola scuola dell’infanzia “”Smiling School – La scuola del Sorriso, Siria” i bambini potranno vedere e conoscere la realtà della scuola in Siria e delle difficoltà che comporta oggi andare a scuola.
  4. CIRCLE TIME – DISCUSSIONE DI GRUPPO. Al termine dell’attività si lascerà spazio ai bambini di esprimere le loro opinioni, idee, domande.

 

Durata dell’incontro: 1.30 h

Numero di bambini: da 20 a 90 per conferenza

Tutte le attività verranno calibrate in base all’età dei bambini coinvolti.

 

Per le scuole secondarie di primo grado:

Programma specifico per i ragazzi che frequentano le scuole secondarie di primo grado:

 

  1. Approfondimento sul tema dei diritti umani attraverso alcune slide che raccontano questo tema.
  2. Approfondimento sul tema delle immigrazioni e dei flussi migratori attraverso alcune slide e immagini che raccontano questo tema.
  3. VISIONE DI FILMATI ED IMMAGINI CHE RACCONTANO LA VITA DEI BAMBINI OGGI IN SIRIA. Sarà raccontato ai ragazzi la realtà della guerra e della vita in un paese di guerra attraverso la vsione del documentario “Figli Invisibili”. Inoltre attraverso il filmato “Smiling Christmas” i ragazzi potranno comprendere come vivono i bambini profughi in Turchia. Questo passaggio delicato ma necessario sarà indispensabile per far comprendere loro la motivazione reale dei flussi migratori di cui loro stessi oggi sono testimoni.
  4. CIRCLE TIME – DISCUSSIONE DI GRUPPO. Al termine dell’attività si lascerà spazio ai bambini di esprimere le loro opinioni, idee, domande.

Durata dell’incontro: 1.30 h

Numero di bambini: da 30 a 150 per conferenza.

 

RISULTATI ATTESI

L’intento del progetto è giungere a rendere consapevoli i ragazzi e gli operatori scolastici che dare e ricevere sono parte dello stesso percorso di scoperta dell’umano, nella certezza che la solidarietà costruisce l’umanità di tutti. 

 

IDEATRICI, REFERENTI E RESPONSABILI DEL PROGETTO:

 

Paola Viola

Gloria Manfredini

Marta Talpelli

Laura Ravenna

Cinzia Gabriel

 

PER ADESIONI E PARTECIPAZIONI SCRIVERE A unamanoperunsorriso.onlus@gmail.com