Progetto interculturale e di Educazione alla Mondialità.

“Adotta la scuola del Sorriso.”

 

Introduzione al progetto.

L’Onlus “Una mano per un Sorriso–For Children” è stata fondata da Paola Viola e Gigliola Barlese nel 2010, con l’intento di sviluppare alcuni progetti umanitari volti alla difesa dei diritti dell’infanzia nel mondo. Attualmente l’associazione è operativa in Kenya, Tanzania e Siria. In particolare questo progetto è ha come obiettivo alla difesa del DIRITTO ALL’ISTRUZIONE.

L’istruzione è un mezzo indispensabile per interrompere il ciclo di marginalizzazione, povertà e violenza. Un elemento importante per dare a ogni individuo gli strumenti per costruire un futuro per sé e contribuire così allo sviluppo dell’intero paese. Questo progetto offre la possibilità a insegnanti e genitori di lavorare sul tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sollecitando un cambiamento costruttivo e solidale dei nostri comportamenti individuali e collettivi e di comprendere la relazione tra realtà locale, nazionale e internazionale.

1. La realtà scolastica e sociale in cui si sviluppa.

La “Smiling School” è una piccola scuola per bambini di strada nel cuore di Korogocho. Nel Luglio 2013 i volontari dell’associazione avevano fatto visita a questa struttura dopo aver ricevuto una richiesta d’aiuto da parte di due associazioni che operano nel territorio: Aifo e Koscobar Kenya. Nel Luglio 2014 ci siamo recati a Korogocho dove ci ha accolti la Preside, Miss Grace, e abbiamo avviato il progetto di sviluppo e sostegno per questa scuola. Mentre le situazioni di vita nello slum continuano a peggiorare, la scuola è arrivata ad accogliere 190 bambini di strada. Ci sono 8 classi elementari, dalla prima all’ottava, e tre classi della scuola dell’infanzia.  Nella scuola dell’infanzia ci sono 74 bambini in un’unica stanza. La prima classe è composta da 30 bambini, la seconda da 21 e la terza da 17, la quarta classe da 12 bambini, la quinta da 6, la sesta da 14, la settima da 8 e l’ottava da 4 bambini.

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La scuola è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16 e che ogni giorno alle 7:30 c’è l’assemblea, un momento comunitario dove tutti i bambini si riuniscono nel cortile della scuola per ringraziare Dio dell’opportunità data e promettere d’impegnarsi durante la giornata. E’ un momento nel quale gli insegnanti controllano le presenze e lo stato fisico dei bambini, infatti uno degli scopi della scuola è quello di insegnare ai bambini a prendersi cura di se stessi, e per questi bambini diventa un elemento fondamentale visto che la maggior parte di loro non ha nessuno che li cura.

In questa scuola si insegnano 5 materie: la matematica, l’inglese, il kiswahili, le scienze e il Sis, l’insegnamento della religione cristiana.

La scuola è una grande baracca di lamiera circondata da un muro di ferro e pali di legno, con un cancello sgangherato: all’interno le classi sono divise da tende sbrindellate e separé di ferro. La luce entra attraverso le giunte dei pezzi di lamiera che compongono la scuola, solo nelle classi dei bambini più grandi c’è una lampadina che pende dal soffitto e che illumina a malapena i loro volti.

 

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Nel retro della struttura c’è un piccolo cortile di terra e fango dove i bambini consumano i pasti della giornata.

La colazione si svolge tutte le mattine alle 10; molti di questi bambini attendono di mangiare qualcosa dal giorno precedente. La colazione costa 5 scellini e consiste in una tazza di porridge. Il pranzo viene servito ogni giorno alle 13 e che costa 10 scellini. Il pranzo può variare da un piatto di ghideri (legumi) a un piatto di ugali con sukuma (polenta e verdure). Ogni bambino per mangiare ogni giorno spende 15 scellini, l’equivalente di circa 13 centesimi di euro, quindi un bambino deve avere circa 3 euro al mese per mangiare.

Nonostante ciò alcuni bambini escono da scuola all’ora del pranzo perché non hanno i soldi necessari per mangiare, quindi sono costretti ad andare per strada a cercare qualcosa per sfamarsi. Una delle cause dell’abbandono scolastico è proprio all’impossibilità di sostenere le spese della mensa.

Un altro degli elementi che causano l’abbandono scolastico è l’impossibilità da parte dei genitori di questi bambini di pagare alcuni costi della scuola ad esempio l’esame di fine anno, cifra che aumenta in concomitanza con l’aumento del grado scolastico. In questo modo si spiega il numero decrescente dei bambini nelle ultime classi. Solo Il 10% degli alunni di questa scuola riesce a completare il suo ciclo di studi.

Un altro dei motivi per i quali abbiamo deciso di sostenere questa scuola è che al suo interno vi sono alcuni bambini disabili. La disabilità in Africa è una realtà molto difficile e complessa, solo da pochi anni è aumentata l’attenzione per i bambini in difficoltà: in questi anni ho ascoltato storie di disabilità che raccontano di bambini nascosti dai genitori per paura che siano maltrattati dalla comunità, una comunità già in grave difficoltà che difficilmente può prendersi cura di questi casi. Qui anche questi bambini trovano un riparo sicuro e riescono a ricevere la possibilità di costruirsi il loro futuro.

La divisa scolastica costa all’incirca 15 euro a bambino e comprende pantaloni, camicia, pullover, giacca, calzini e scarpe. Spesso la divisa scolastica per questi bambini è l’unico abito che possiedono. Tutti gli insegnanti della scuola sono dei volontari, tra di loro vi è anche un insegnante con disabilità.

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2. Che cosa abbiamo fatto.

Durante la nostra permanenza nella scuola (estate 2014) grazie al contributo di molti sostenitori abbiamo compiuto le seguenti migliorie per un valore pari a € 1500: oltre a pagare l’affitto della struttura per un anno (cosa che impedirà la chiusura della struttura); sono state costruite quattro nuove classi, complete di cattedra e banchi; è stato riallestito tutto il materiale didattico necessario per l’anno scolastico. E’ stata costruita la nuova cucina con una zona mensa; sono stati chiusi i bagni ed è stata sostituita tutta la recinzione della scuola e il cancello, miglioria necessaria per la sicurezza di tutti I bambini.

Grazie a questi miglioramenti sarà possibile inserire altri tre bambini disabili.

L’ultimo giorno di permanenza a Nairobi ha segnato per noi un importantissimo passo per la costruzione di un progetto concreto di sostegno globale di questa realtà e inoltre un’importante cooperazione con le strutture operanti nel territorio.

Il nuovo progetto si chiama: “Health care – For Smile” “Diritto alla Salute – Per un Sorriso”Un nuovo progetto nato e sigillato in collaborazione con l’ospedale “Ruaraka uhai Neema” volto alla difesa del diritto alla salute degli alunni della “Smiling School”, cioè di 190 street children.

Dalla nostra permanenza nella scuola di Korogocho era emerso come questi bambini avessero urgentemente bisogno di cure per diverse patologie riscontrate tra cui l’HIV, vermi nello stomaco e la Tinia, epilessia e disabilità di varia natura.

Il progetto consiste in un supporto sanitario gratuito per tutti I bambini della piccola scuola.

Un’infermiera dell’ospedale visiterà settimanalmente la scuola e in breve tempo per ogni bambino sarà creata una cartella clinica che oltre a tracciare il background storico di ogni alunno, registrerà ogni cura effettuata. Questo lavoro è necessario per controllare costantemente lo stato di salute dei bambini e, nei casi di patologie già riscontrate, monitorare il miglioramento delle loro condizioni di saluteIl progetto prevederà anche una parte dedicata all’educazione alla salute e educazione alla prevenzione, saranno coinvolte anche le famiglie degli alunni.

 

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3. Progetti futuri.

I progetti futuri sui quali lavoreremo durante quest’anno saranno:

  1. “Health care – For Smile”
  2. La mensa scolastica
  3. La creazione di una biblioteca per i bambini
  4. La sostituzione di altre parti della scuola in cattivo stato
  5. L’illumizione per la struttura
  6. Un possibile contributo spese per gli insegnanti
  7. Una rete di sostegni a distanza per bambini o famiglie in grave difficoltà.

 

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4. Progetto interculturale e di Educazione alla Mondialità:

 “Adotta la scuola del Sorriso.”

La società plurale e di conseguenza anche le istituzioni scolastiche sono attraversate, oggi più che mai, dal tema della relazione, dell’integrazione, dell’incontro con gli altri e della gestione delle differenze. Differenze più o meno visibili, vissute e diventate pratica quotidiana grazie alla presenza di chi viene da lontano e vive accanto a noi.

Questo progetto mira non solo alla scoperta di culture lontane ma soprattutto alla scoperta e alla valorizzazione delle culture di chi vive accanto a noi.

La scuola non può escludersi e ignorare la contaminazione culturale che fa parte del nostro tempo. Contaminazione che va vissuta positivamente e come ricchezza.

La diversità è accanto a noi e questa diversità ha una storia che abbiamo l’obbligo morale e civile di conoscere.

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I contatti con la scuola:

Ad ogni scuola che potrà fornirci una mail di riferimento saremo felici di fornire periodicamente alcune notizie sulla Smiling School.

Ad ogni scuola sarà richiesto di costruire una “Smiling Box”, una scatola del sorriso, della misura di 15×15 cm dove i bambini potranno inserire messaggi, disegni o piccoli oggetti per i loro amici in Africa con l’obiettivo di creare un legame diretto e reale tra gli alunni.

 

Offerte per l’adozione:

Chiunque potrà adottare la nostra piccola scuola e creare con i suoi alunni un legame reale e diretto.

Singoli: offerta da 80 e annui

Gruppi parrocchiali: da 100 e annui

Classi: da 80 euro annui

Scuole: da 150 e annui (Questa cifra dovrebbe essere calcolata in base al numero dei bambini della scuola, pensiamo che sia sufficiente chiedere una cifra simbolica a bambino come ad esempio 1 euro, senza tuttavia l’obbligo di aderire all’iniziativa.)

Adozione con mostra in visione: 250 e annui

 

Suggerimenti per una possibile attività da svolgere per raccogliere le offerte con i bambini:

–       Creare un piccolo momento di festa “Una merenda per un Sorriso” dove tutti i bambini della classe, in un momento di condivisione, offrano la loro merenda ai loro amici di Korogocho. Questo gesto oltre ad essere un’occasione “leggera” per raccogliere i fondi potrebbe far capire ai bambini quanto sia importante saper rinunciare a qualcosa per chi ha molto meno di noi. Un piccolo gesto, vissuto con gioia, che aiuterà di i bambini ad avvicinarsi all’altro.

–       Durante la festa della scuola, magari Natalizia, si potrebbe creare un momento in cui ogni bambino offre il suo piccolo contributo per fare un bel regalo di Natale ai bambini dello slum, un dono che verrà identificato come la possibilità di continuare a studiare. Anche questo piccolo gesto nasconde un grande insegnamento e cioè riflettere sul dono di avere la possibilità di studiare, di andare a scuola e di stare con i propri amici.

Siamo certi che la storia della nostra piccola scuola avvicinerà molti bambini alla scoperta di un mondo pieno di colori, giochi e nuovi amici.

Rimaniamo in attesa di un vostro positivo riscontro.

 

Tempi per le adozioni: 

Tutte le richieste di adesione al progetto per l’anno scolastico 2014/2015 dovranno pervenire entro Dicembre 2014.

I contributi delle scuole e le “Smiling Box” dovranno essere inviati alla nostra associazione entro il 20 Giugno 2015.

Le prime risposte dei bambini dal Kenya e le “Smiling Box” di ritorno saranno inviate alle scuole entro Settembre 2015.

 

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Responsabile del progetto:

Paola Viola

Referenti del progetto in Italia:

Marta Talpelli

Lia Bonaita

Alessandra Marenco

Gloria Manfredini

Referenti del progetto in Kenya:

Santiago Noslen

CAUSALE DONAZIONE:  “SMILING SCHOOL – ADOTTA LA SCUOLA DEL SORRISO.”

“Una Mano per un Sorriso – For Children”

IBAN: IT17 U089 0462 1810 2800 0109 712

BIC: ICRAITRRP40

Carta postepay numero: 4023 6006 3868 2247

Intestata a Viola Paola CF: VLIPLA75H59M088I

DONA IL TUO 5X1000 PER UN SORRISO!

Bastano Firma e Codice Fiscale

C.F. 94136740266