PROGETTI SVILUPPATI E REALIZZATI A FAVORE DELL’ORFANATROFIO NEEMA CHILDREN HOME

 

 

Tanzania, questa è l’ennesima tappa dello “Smiling Travel 2016” il viaggio di volontariato annuale di “Una mano per un Sorriso – For Children”, viaggio che può durare in media da un mese a tre mesi, durante questo periodo i volontari dell’associazione monitorano i progetti attivi nel territorio africano e e cercano di capire quali siano le reali necessità per sviluppare nuovi progetti.

 

Al tramonto del 31 Luglio siamo arrivati al “Neema Children Home”, un piccolo orfanotrofio che si trova a Mto Wa Mbu, Arusha in Tanzania.

Il paese è attraversato da una grande strada lungo la quale passano centinaia di turisti diretti ai safari di Ngorongoro, Serengeti, Lake Manyara, Tarangire. L’orfanotrofio si affaccia sulla strada.

Ogni tanto qualcuno si ferma e lascia qualcosa ma non è certo questo il modo migliore per aiutare questa comunità.

Sapevamo che arrivare qui significava ricominciare da zero e che una nuova sfida ci stava aspettando.

Venti bambini ci attendevano sulla porta. Entrati nella loro “Home” ci siamo immediatamente resi conto delle loro condizioni di vita: dormono due o tre per ogni letto, non ci sono sufficienti zanzariere, i vestiti nelle stanze sono accatastati per terra e la dispensa è vuota.

La sfida per difendere questi sorrisi è iniziata durante quel tramonto.

Il “Neema Children Home” è stato fondato nel 2010 ed accoglie bambini orfani i cui genitori sono morti a causa della malaria e dell’hiv, altri bambini invece hanno almeno un genitore ma questi a causa di malattie o alcolismo non sono in grado di occuparsi di loro. È il capo villaggio a decidere quali sono i bambini che necessitano d’aiuto.

I più piccoli, fino all’ultimo anno della scuola dell’infanzia, sono seguiti da una insegnante all’interno della struttura, gli altri vanno a scuola a una mezz’ora di strada da lì e rientrano la sera.

Nel centro lavorano una insegnante, un watchman, la cuoca che fa anche le pulizie e dorme coi bambini e Richard Marc, il direttore del centro che porta avanti il progetto e gli insegnamenti del precedente direttore, suo padre.

Sono tutti volontari e la paga per tutti consiste nel solo vitto e alloggio.

Quella sera guardando i bambini al tramonto ho pensato: La vita è un girotondo, basta tenersi per mano.

I primi quattro giorni passati alla piccola “Neema Children Home” sono stati frenetici nell’organizzazione e gestione dei progetti che ci hanno portato fino a qui.

Noi siamo qui per creare dei piccoli progetti di autosostentamento per quest’orfanotrofio che oggi ospita venti bambini.

Il nostro obiettivo era la ristrutturazione di un piccolo pollaio, esperienza già fatta l’anno scorso in una struttura simile a questa, e la piantumazione di un frutteto. Due progetti volti allo sviluppo di attività di auto sostentamento per questa struttura.

Arrivati qui però la situazione ci è apparsa molto diversa da come ce l’aspettavamo, servivano e servono importanti interventi per migliorare la vita di questi bambini.

Senza esitare ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo deciso di usare al meglio tutte le forze che avevamo a nostra disposizione.

La sistemazione del pollaio è iniziata spostando l’unico rubinetto, e accesso all’acqua dell’orfanotrofio, che si trovava in quel locale e portandolo all’esterno, abbiamo cementato il pavimento e abbiamo terminato l’allestimento interno del pollaio. Il pollaio è stato diviso in due parti: una parte ospiterà le vecchie galline e nell’altra ci saranno le galline e il gallo che serviranno alla produzione di uova.

Grazie ad un’incubatrice da noi acquistata, ogni 21 giorni nasceranno molti nuovi pulcini che saranno venduti così da creare un introito per l’orfanotrofio e in parte andranno ad integrare la dieta dei bambini, oggi troppo povera.

Per permettere all’incubatrice di funzionare abbiamo acquistato e installato sopra il tetto del pollaio un pannello solare.

Anche per la piantumazione del frutteto il programma è leggermente cambiato a causa di innumerevoli difficoltà riscontrate in loco.

Il “Neema Children Home” è una struttura in affitto ma Richard, il direttore dell’orfanotrofio, ha acquistato, grazie al supporto di alcuni donatori, un terreno non lontano, dove nella sua “visione” tra qualche anno sorgerà una nuova costruzione per ospitare questi bambini. Abbiamo deciso di porre a dimora le piante in questo terreno così che possano rimanere per sempre a loro disposizione come fonte di autosostentamento.

Per fare ciò è stato necessario portare l’acqua fino al nuovo terreno, distante due chilometri dalla strada in cui arriva l’acqua. È stata un’impresa non da poco ma necessaria anche per il futuro della nuova casa dei bambini.

Questo intervento, oltre ad essere indispensabile per il frutteto e per i bambini domani, permetterà a TUTTO IL PAESE d’avere finalmente l’acqua corrente collegandosi alla nostra rete.

Abbiamo ripulito tutto il terreno dalle erbacce e, per capire dove predisporre il frutteto, abbiamo fatto un piccolo progetto su come potrebbe svilupparsi la nuova struttura.

Abbiamo fatto 26 buchi profondi circa 80 cm per ospitare le nuove piante: sette piante di Mango, sette di Avocado, sette di Papaya e cinque aranceti.

Abbiamo fatto arrivare un camion carico di terra fertile dalla montagna, terrà che permetterà alle piante di crescere più agevolmente e più forti.

L’arrivo delle piante è stato vissuto da tutti i bambini come una grande festa.

Ci hanno aiutato a portare le piante, a preparare le buche e a piantarle.

Ogni bambino da oggi si prenderà cura di un albero, un’attesa che farà apprezzare loro il frutto delle proprie fatiche: arancia, avocado, mango e papaya.

Ad ogni persona che ha sostenuto questo progetto è stata simbolicamente dedicata una pianta.

Tra le altre attività abbiamo consegnato a tutti le magliette, donateci dal gruppo LA BUTTO IN VACCA, da HOME FESTIVAL e da HOME ROCK BAR, i peluche che molti di voi hanno donato. Abbiamo giocato con i bimbi facendo loro alcune semplici domande in inglese per stimolarli a parlare, imparare e tutti in dono hanno ricevuto un nuovo amico e un compagno di giochi.

  

Abbiamo raccolto i preventivi per letti, materassi, lenzuola, zanzariere, gli scaffali per i vestiti dei bambini, i costi per le porte e le finestre che mancano, per l’implementazione dell’impianto elettrico.

Abbiamo raccolto molte idee per le prossime missioni.

 

Questo è stato il nostro lavoro in questi dieci giorni.

Venire fin qui per fare la differenza, non la carità.

Grazie a tutti quelli che ci sosterranno in questo lavoro.

Insieme si può.

 

CONTINUA AD AIUTARCI A SOSTENERE QUESTO PICCOLO ORFANOTROFIO

CONTINUA AD ESSERE CON NOI LA LORO SPERANZA.

 

“Una Mano per un Sorriso – For Children”

Causale: “Neema Children Home – Tanzania”

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